2001 – Una terra per l’uomo. I tratti eccezionali del nostro piccolo pianeta

 

Il pianeta Terra La mostra descrive la straordinaria combinazione di circostanze astronomiche, geologiche, fisiche, chimiche, biologiche che rendono la Terra un pianeta raro, forse unico nell’Universo: un pianeta in cui tutto ha cospirato perché, in un certo tempo, potesse comparire una vita complessa ed evolvere sino all’homo sapiens. La nostra piccola Terra non ha certo una posizione appariscente nell’Universo: è alla periferia di una qualsiasi dei miliardi di galassie che popolano il cosmo. Ma il nostro piccolo pianeta è davvero un posto qualunque? Proviamo a dare un’occhiata intorno. Nessuno degli altri pianeti o corpi minori del sistema solare ha un ambiente lontanamente paragonabile a quella terrestre. E’ ormai chiaro che nel sistema solare la vita è un fenomeno raro, ed è certamente fenomeno unico della Terra la presenza di organismi evoluti come piante e animali. Come fa la Terra a essere tanto generosa nei confronti della vita? Solo recentemente gli scienziati hanno incominciato ad avere elementi sufficienti per affrontare con una certa sistematicità queste domande.

La Terra gode di condizioni astronomiche particolarissime. Sole e Luna hanno modellato l’ambiente terrestre e assistito in modo decisivo la comparsa e il mantenimento della vita sul nostro pianeta. Ci troviamo su un’orbita quasi circolare, a una distanza ottimale dal Sole: una variazione del 5% sarebbe letale. Il Sole è una stella “normale”, ma ciò non significa che qualunque altra stella ci andrebbe bene allo stesso modo: soltanto il 2% delle stelle ha caratteristiche analoghe. Il Sole si trova poi a una buona distanza di sicurezza dal centro della Galassia, dove si affollano la maggior parte delle stelle e dove vengono prodotte grandi dosi di radiazioni ionizzanti (raggi X e Gamma) capaci di distruggere o inibire la delicata ascesa della vita. Forse meno appariscente, ma altrettanto decisiva, è la partecipazione della Luna all’abitabilità della Terra. Grazie alla sua presenza, l’inclinazione dell’asse terrestre è rimasta pressoché costante per oltre 3 miliardi di anni, assicurando stabilità climatica nell’enorme periodo necessario per il fiorire della vita. Ciò non accade agli altri pianeti noti: il sistema Terra-Luna è un caso “anomalo”. Ma dobbiamo molto anche alla presenza di Giove, il pianeta gigante: il suo intenso campo gravitazionale, collocato alla giusta distanza dal Sole, ci fa da guardiano contro i pericolosi asteroidi che, in sua assenza, con frequenza e intensità molto maggiori, devasterebbero la Terra provocando estinzioni di massa, fino allo sradicamento totale di ogni forma di vita.
La storia della Terra non è lineare e monotona, tanto meno quella del mondo vivente che su di essa ha trovato casa. Sul nostro pianeta, vi sono stati circa 15 episodi di estinzioni di massa negli ultimi 500 milioni di anni, 5 dei quali eliminarono oltre la metà delle specie viventi. Recentemente, i geologi hanno messo in evidenza che per due volte nel passato (2,5 miliardi di anni fa e 700 milioni di anni fa), la Terra ha attraversato periodi di glaciazione globale (Snowball Earth): per ragioni ancora da decifrare, tutta la Terra – dai poli all’equatore – fu ricoperta di ghiaccio, la maggior parte delle specie andarono estinte e probabilmente la vita fu sul punto di scomparire del tutto. Eventi questi, probabilmente decisivi per altrettanti salti di qualità evolutivi fondamentali. Altri episodi di estinzione di massa si sono verificati a causa dell’impatto di grossi meteoriti o comete. In particolare, i dinosauri furono improvvisamente sterminati 65 milioni di anni fa: senza questo evento terrificante, difficilmente vi sarebbe stata un’epoca per i mammiferi, fino a quel momento rimasti in un angolo della scena.
La sofisticata e peculiare struttura geologica della Terra, a sua volta, ha conseguenze fondamentali per la capacità del pianeta di accogliere e sostenere la vita. La tettonica a zolle che agisce sul nostro pianeta (unico caso nel sistema solare) mette in atto un vero e proprio termostato basato sulla capacità di regolare indirettamente la quantità di anidride carbonica presente nell’atmosfera: è questa, insieme all’azione gravitazionale della Luna, la principale ragione del mantenimento della temperatura terrestre in un intervallo in cui l’acqua è potuta esistere allo stato liquido quasi ininterrottamente per oltre 3 miliardi di anni. La tettonica a zolle è inoltre responsabile dell’emergere dei continenti, senza i quali la vita animale sarebbe rimasta confinata negli oceani, precludendosi i passi più avanzati della sua evoluzione. La Terra è anche dotata di un’ingegnosa arma protettiva, cruciale per la nostra sopravvivenza: il suo campo magnetico. I raggi cosmici avrebbero un effetto distruttivo se non fossero deviati dal forte campo magnetico terrestre. Si tratta di un’altra anomalia del pianeta Terra, dovuta alla particolare struttura del suo nucleo ferroso, parzialmente liquido.
La mostra intende illustrare ed esemplificare queste ed altre eccezionali caratteristiche del pianeta Terra: essa introduce ad una osservazione della realtà secondo una inusuale varietà di aspetti e approcci scientifici, resa possibile dalla collaborazione di scienziati impegnati in discipline diverse. I vari fenomeni vengono raccontati come pezzi di uno straordinario mosaico: nel loro insieme, conducono alla percezione dell’estrema e provvidenziale complessità dell’ambiente terrestre, in funzione del mantenimento di condizioni stabili e temperate. Tale ambiente (coi suoi lenti e cruciali cambiamenti nel corso di miliardi di anni) è inscindibile dal lungo e drammatico cammino dell’ascesa della vita, fino alle sue più alte vette. Fino alla comparsa dell’uomo, essere autocosciente, capace di sollevare lo sguardo e di abbracciare l’immenso universo di cui pur non è che piccolissima parte.

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