Al Meeting di Rimini

 

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locandina-meeting2016 2016. Con un format innovativo viene affrontato il tema della tecnologia, del suo profondo e problematico nesso con l’umano nei suoi molteplici risvolti: l’iniziativa WHAT. What’s Human About Technology? è uno spazio dedicato a questo tema, organizzato in collaborazione con Camplus- Fondazione CEUR, orientato a mettere in luce soprattutto le domande che i diversi tipi di tecnologia, in particolare negli anni più recenti, sollevano sul nostro modo di guardare il mondo e noi stessi, senza sottrarsi alla drammaticità di alcuni interrogativi e pur riconoscendo il potenziale di utilità offerto dalla tecnologia. Le domande vengono messe a fuoco esplorando quattro tematiche: le nanotecnologie, le biotecnologie, la realtà virtuale, la robotica e sono richiamate in modo esemplificativo in quattro corner (più un’area speciale interattiva) con exhibit e pannelli illustrativi. Durante tutto il periodo espositivo, questo spazio diventa anche un’arena di dibattito e di dialogo con personalità che a vario titolo hanno un’esperienza significativa in termini professionali e personali su questi temi. L’iniziativa WHAT è accompagnata dalla pubblicazione di uno Speciale della rivista Emmeciquadro che raccoglie i contributi dei curatori dello spazio espositivo e di alcuni dei protagonisti dei momenti di parola.
In continuità con l’evento “WHAT?” e con esplicito riferimento al titolo del Meeting 2016 si pone uno dei due appuntamenti scientifici in programma: l’incontro L’altro è un bene… nella ricerca, introdotto da Marco Bersanelli, vede la partecipazione di uno scienziato ai vertici della ricerca biomedica mondiale come Mauro Ferrari, Presidente e CEO dello Houston Methodist Research Institute e Presidente della The Alliance for NanoHealth; con lui interverrà Alessandro Vato, Responsabile del laboratorio di Neural Computer Interaction presso l’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT di Rovereto.
L’altro appuntamento di rilievo non poteva non affrontare l’evento scientifico dell’anno, e insieme uno degli anniversari di questo 2016: Onde gravitazionali, una nuova finestra sull’universo è il titolo dell’incontro nel quale, sempre col coordinamento di Marco Bersanelli, l’evento dell’osservazione delle onde gravitazionali e le sue implicazioni vengono illustrate dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston e da Laura Cadonati, Professore Associato presso la Scuola di Fisica del Georgia Institute of Technology (Usa) che ha direttamente collaborato alla scoperta.

schermata-2015-12-29-alle-23-12-39 2015. Una citazione di Romano Guardini ha suggerito il titolo della mostra “Misteriosa è l’acqua”, realizzata in collaborazione con la Fondazione CEUR. Sul filo conduttore della sete, il percorso espositivo ci conduce sui passi principali compiuti da tutte le civiltà per rispondere al bisogno permanente di acqua. La sete indirizza l’uomo verso le sorgenti e in questa ricerca l’uomo desidera risalire alle origini dell’acqua stessa, che misteriosamente si incrociano con quelle del Pianeta e della vita. Dalle origini l’indagine si allarga sulle domande di sempre. Che cosa rende l’acqua così importante per la vita? Perché il nostro organismo ne dipende così tanto? Che ruolo ha avuto l’acqua nella storia della Terra? La scienza ha approfondito in modo straordinario la conoscenza delle caratteristiche fisico-chimiche e biologiche dell’acqua, qui presentate con semplici exhibit. La prospettiva indicata nell’enciclica Laudato sì consente di trovare il contesto più adeguato per collocare il tema acqua all’interno di una più ampia visione della natura, secondo l’approccio di un’ecologia integrale. All’incontro di presentazione, coordinato da Maurizio Carvelli, intervengono Liliana Cortellini, del Ministero dell’Ambiente; Manuela Kron, del Gruppo Nestlé Italia e il giornalista scientifico Mario Gargantini.
Appuntamento scientifico di grande richiamo quello con Noam Chomsky, uno studioso che ha fatto la storia della linguistica, che racconta al Meeting le affascinanti ricerche sul linguaggio, insieme a uno dei suoi allievi prediletti, il linguista e neuro-scienziato Andrea Moro.
Nella giornata conclusiva torna il tema del macrocosmo, con la celebrazione dei 25 anni del Telescopio Spaziale Hubble, raccontati da uno dei principali protagonisti, l’astrofisico Duccio Macchetto, responsabile di HST per l’ESA. Con lui e con l’astrofisico Marco Bersanelli dialoga l’astronauta Roberto Vittori, testimone diretto della vastità dello spazio extraterrestre grazie alle ripetute missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale.

locandina-meeting2014 2014. La mostra Explorers condurrà il visitatore alle estreme periferie del Sistema Solare, quella parte dello spazio “esplorata”, cioè “indagata direttamente” dall’uomo. È poco rispetto alle profondità cosmiche osservabili con i più potenti telescopi; è tanto per il significato che riveste e che si collega a un’esigenza radicale dell’uomo, a un bisogno di incontrare la realtà a tutti i livelli. Con un corredo di affascinanti immagini e video e con una scenografia “spaziale”, arricchita dai modelli di alcuni veicoli “esploratori”, il viaggio ripercorre le tappe storiche della corsa allo spazio, l’approdo umano sulla Luna e le missioni verso gli altri Pianeti. E sulla scia del Voyager, ci porta oltre i confini del Sistema Solare, per invitarci a osservare dalle periferie più lontane la realtà del nostro Pianeta: e forse, dal quello speciale punto di vista, a riscoprirla.
L’appuntamento centrale per gli incontri scientifici è Il fascino della ricerca: dal particolare al tutto, su un tema che tocca chiunque incontri la scienza, sia dall’interno che dall’esterno; la tavola rotonda ospita le testimonianze di scienziati ai massimi livelli internazionali del calibro di Yves Coppens, Paleoantropologo, Professore Onorario al Collège de France e neo eletto alla Pontificia Accademia delle Scienza; Laurent Lafforgue, Professore all’Istituto di Alti Studi Scientifici e Medaglia Fields; e Christopher Impey, Vice Direttore del Dipartimento di Astronomia all’Università dell’Arizona.
Due altri incontri di rilievo. Leggere la storia, leggere le stelle, incontro-lettura a cura di Davide Rondoni, con Piero Benvenuti, Astrofisico dell’Università degli Studi di Padova e il poeta Alessandro Rivali. E poi Cosmos. Odissea nello spazio, in collaborazione con National Geographic Channel, con Paola Acquaviva, Programming Director dei Canali National Geographic e Ulisses Barres de Almeida, Astrofisico presso il Centro Brasiliano CBPF.

2013 2013. La mostra Naturale, artificiale, coltivato. L’antico dialogo dell’uomo con la natura racconta la storia iniziata con l’invenzione dell’agricoltura e sviluppata attraverso una lunga serie di interventi umani a testimonianza di un’interazione virtuosa tra uomo e natura. Un percorso espositivo innovativo, dove alla documentazione storica si affianca la presenza viva delle specie “coltivate”, in un susseguirsi di domande e suggerimenti per affrontare le sfide del presente e riscoprire i fondamenti di un corretto rapporto uomo-uomo e uomo-ambiente. Due gli incontri scientifici di risonanza internazionale. Il primo su La natura del tempo nella scienza e nell’esperienza umana, vedrà la partecipazione di Paul Davies, Direttore del Beyond Center for Fundamental Concepts in Science e Co-Direttore del Cosmology Initiative presso l’Arizona State University e Josè Ignacio Latorre, Professore di Fisica Teoretica, al Dipartimento di Ingegneria Chimica e dei Materiali all’Università di Barcellona e Visiting Professor presso il Center for Quantum Technologies dell’Università Nazionale di Singapore. Il secondo dedicato a I risultati di Planck, con due dei protagonisti della missione ESA: Marco Bersanelli, Docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano e Nazzareno Mandolesi, Membro del Consiglio Scientifico dell’ESA e del CdA dell’ASI.

2012 2012. La mostra di quest’anno è dedicata a Jérôme Lejeune ed è realizzata a cura di Associazione Euresis e Fondazione Jérôme Lejeune, in collaborazione con Associazione Medicina e Persona e Centro Culturale Crossroads. Tra gli incontri previsti vi segnaliamo la presentazione della mostra con Birthe Bringsted Lejeune e Clara Lejeune Gaymard, rispettivamente moglie e figlia di Jérôme Lejeune, e Carlo Soave curatore della mostra stessa. Il tema del meeting associato all’evoluzione biologica verrà discusso con William E. Carroll, Aquinas Fellow in Theology and Science, Blackfriars Faculty of Theology, University of Oxford e Ian Tattersall, Curator Emeritus in the Division of Anthropology of the American Museum of Natural History in New York City. Ci sarà un’altra occasione per parlare di spazio e stelle al Meeting con la testimonianza del famoso astronauta Paolo Nespoli. E infine sulle ultime scoperte di LHC interverranno Sergio Bertolucci e Lucio Rossi.

2011 2011. Prendendo spunto dal titolo del Meeting ci siamo chiesti: che cosa significa raggiungere una “certezza” in ambito scientifico? L’esperienza mostra che l’uomo è capace di raggiungere “punti di certezza” nella ricerca. La mostra “Atomo: indivisibile? Domande e certezze nella scienza” documenterà questa dinamica raccontando una di quelle storie che hanno cambiato il cammino della scienza, esattamente cento anni fa. Essa ripercorre le tappe principali che hanno portato a questo “punto di non ritorno”, rivisitando le domande che – dalle intuizioni degli antichi ai primi modelli ingenui dell’atomo – hanno condotto all’inizio del secolo scorso agli esperimenti decisivi di Ernest Rutherford e alla formulazione (1911) del suo modello atomico “planetario”. Lucio Rossi, Head of the Magnets, Cryostats and Superconductors Group, del CERN e John Polkinghorne della Cambridge University testimoniano con la loro esperienza il tema della certezza in ambio scientifico (e non solo).

2010 2010. La mostra di quest’anno è dedicata alla Matematica. “Da uno a infinito. Al cuore della matematica“, viene presentata durante la settimana del Meeting da Edward Nelson, docente di matematica al Department of Mathematics della Princeton University. Sul tema “Quale bene per la scienza?” intervengono lo stesso Nelson e Andrea Moro, docente di Linguistica Generale all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
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2009 2009. Tre grandi scienziati come i premi Nobel John Mather e Charles Townes, e il più grande antropologo vivente Yves Coppens si confrontano sulla loro esperienza umana nella scoperta. Nell’anno galileiano una mostra racconta le prime osservazioni con il cannocchiale dello scienziato; all’incontro di presentazione interviene uno dei massimi esperti mondiali Owen Gingerich.
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2008 2008. Sono le questioni climatiche a tenere banco al Meeting introdotte dalla mostra “Atmosphera. Realtà e Miti dei cambiamenti climatici“, dove il problema viene approcciato con un’analisi va al di là delle divisioni tra catastrofisti e chi pensa che non esista nessun problema per il nostro pianeta. La presentazione della mostra è affidata a Carlo Sozzi, ricercatore presso il CNR e Valter Maggi, Docente di Geografia Fisica e Climatologia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Al relativo dibattito intervengono esperti del calibro di Antonio Ballarin Denti, Docente di Fisica dell’Ambiente all’Università Cattolica Sacro Cuore di Brescia, Richard Lindzen, Docente di Meteorologia al MIT di Boston e Franco Prodi, Direttore Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR di Bologna.
“La scienza tra educazione e creatività” è un anticipo del simposio che si tiene nei giorni immediatamente successivi al Meeting presso l’Università di San Marino. Charles Harper, Senior Vice President della John Templeton Foundation, Gino Segre, professore di Fisica e Astronomia presso the University of Pennsylvania e Constantino Tsallis del Centro Brasileiro de Pesquisas Fisicas e membro dell’Academia delle Scienze brasiliana si interrogano sull’accadere misterioso e nel contempo familiare della scoperta scientifica.

2007 2007. Tra gli incontri scientifici uno ha come tema “Scienza, ragione, verità”, titolo dell’omonimo convegno che si svolge a San Marino nei giorni precedenti organizzato dalla fondazione Templeton. Tra i protagonisti del dibattito: Enrico Bombieri, Docente alla School of Mathematics presso l’Institute for Advanced Study, Princeton, Paul Davies, Docente presso l’Arizona State University e Xavier Le Pichon, Docente di Geodinamica al Collège de France.
Sul tema “Matematica e condizione umana” interviene Laurent Lafforgue, docente di matematica all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques di Parigi. Particolarmente interessato ai problemi dell’educazione, ha scritto veri articoli sull’argomento, lanciando anche un appello per la rifondazione della scuola.
L’incontro più importante è sicuramente quello con il premio Nobel per la fisica 2006 George Smoot che racconta quella che è stata salutata come la più grande scoperta del secolo, se non di tutti i tempi: la prima immagine della luce fossile, che ci mostra l’universo nei suoi primi momenti di esistenza, 14 miliardi di anni fa.
La mostra “La luce, gli occhi, il significato: L’esperienza umana del vedere” mette a tema l’esperienza umana del vedere, proponendo sia gli aspetti fisico-chimici coinvolti nel processo visivo – dalla natura della luce, alla fisiologia dell’occhio, fino alla trasmissione al cervello dei segnali rivelati – sia il fenomeno personale del “conoscere” e del “riconoscere” attraverso la vista.

2006 2006. Alla presentazione della mostra “A che tante facelle? La Via Lattea tra scienza, storia e arte” ritorna Francesco Bertola, Ordinario di Astronomia all’Università degli Studi di Padova, accademico dei Lincei.
Altro tema che viene affrontato è lo scopo della conoscenza dell’universo con personaggi di grande importanza: Piero Benvenuti, Presidente dell’Istituto Nazionale Astrofisica e ordinario presso l’Università di Padova; Mordecai-Mark Mac Low, dell’American Museum of Natural History, Massimo Robberto, dello Space Telescope Science Institute di Baltimora e Franco Bassani.
Il titolo del Meeting diventa anche il tema di un seminario scientifico che porta un ristretto gruppo di studiosi delle più prestigiose università di tutto il mondo a San Marino nei giorni precendenti. Il convegno, organizzato dalla fondazione John Templeton, dal CTNS di Berckeley in California, dall’associazione Euresis, in collaborazione con l’università di San Marino, è il primo di una serie che – a partire da quest’anno – verranno proposti sul tema del Meeting. Due partecipanti, Steven Beckwith, uno dei padri del telescopio Hubble, ed Edward Nelson, docente di matematica al Department of Mathematics alla Princeton University, propongono le loro relazioni su “Vastità e infinito nella scienza”.

2005 2005. In occasione della presentazione della mostra “Sulle spalle dei Giganti. Luoghi e maestri della scienza nel Medioevo europeo“, interviene Peter Hodgson, fisico nucleare, che si è dedicato in particolare alla storia della scienza, sia nel periodo medioevale sia su Galileo, scrivendo diversi articoli e testi sull’argomento. Sul tema “Scienza e regole” interviene Giorgio Israel, professore ordinario di Matematica, insegna Storia della matematica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, autore di molti articoli e testi su varie tematiche, tra cui l’eugenetica, l’identità culturale dell’occidente, l’antisemitismo.

2004 2004. Presenti due mostre scientifiche. La prima, dal titolo “Alle fonti dell’energia: dalla natura risorse per il cammino dell’uomo” riguardante i vari metodi sviluppati dall’uomo per produrre energia e i problemi ambientali creati dallo sfruttamento delle varie fonti. La seconda è stata dedicata ad Albert Einstein: “Einstein 1905: il genio all’opera“, per ricordare l’anno mirabilis (anche proclamato anno mondiale della Fisica) in cui Einstein ha pubblicato tre importantissime scoperte. La mostra è presentata dall’astrofisico Remo Ruffini e dal giornalista scientifico Mario Gargantini.
Un altro incontro scientifico ha riguardato il tema: “Lo scopo della scienza” e ha visto la partecipazione di George Ellis, Premio Templeton 2004.

2003 2003. Paul Davies, uno dei fisici più importanti del mondo e grande divulgatore, cerca di rispondere alla domanda “Perchè l’universo favorisce la vita?”. Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica 1984, interviene alla presentazione della nostra mostra “Alle colonne d’Ercole. Gli estremi confini dell’impresa scientifica“. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere Pontifica Accademia delle Scienze e William Shea, docente alla Cattedra Galileiana di Storia della Scienza a Padova dialogano sul rapporto tra la Chiesa e gli uomini di scienza, tema della mostra “Cercatori della verità. Momenti del dialogo tra la Chiesa e gli scienziati”.
Jean Marie Lehn, Premio Nobel per la chimica 1987, racconta di fronte alla platea del Meeting l’affascinante avventura della conoscenza a partire dalle interazioni delle molecole e come il mondo non sia esplicabile da semplici formule chimiche che portano in se un disegno più grande.

2002 2002. La mostra “L’alba dell’uomo” vuol essere un tentativo di ricostruire qualche passaggio della prodigiosa vicenda storica che ha accompagnato l’emergere dell’uomo sulla scena del mondo. Sull’origine dell’uomo intervengono Henry de Lumley docente al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi e l’antropologo Fiorenzo Facchini.
Il principale incontro scientifico ha a tema “La vita: catastrofi e rinascite”. Relatore è Peter Ward, full professor di geologia, astronomia e zoologia alla University of Washington a Seattle, una delle massime autorità mondiali riguardo al fenomeno delle estinzioni di massa.

2001 2001. I tratti eccezionali che rendono la Terra un pianeta veramente speciale, probabilmente l’unico atto a ospitare osservatori intelligenti, sono sintetizzati nella mostra “Una Terra per l’uomo“, presentata a questo Meeting ,fra gli altri, dal Prof. Fiorenzo Facchini dell’Università di Bologna. Ritorna al Meeting il prof. Francisco Ayala, docente biologia e di filosofia all’Università della California, che presenta la relazione “L’evoluzione della vita sulla Terra: l’unicità del genere umano”.
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2000 2000. “Da Democrito ai quark. Le grandi intuizioni della Fisica” è il titolo di una delle due mostre presentate quest’anno da Euresis. Si tratta di un excursus sui più importanti scienziati che, partendo dall’epoca dell’antica Grecia, passando dal Medioevo, dalla Rivoluzione Copernicana sino all’era atomica, hanno avuto intuizioni geniali e fondamentali sulla struttura dell’Universo, sulla leggi della natura, sulla costituzione della materia. Alla presentazione della mostra sono intervenuti il prof. Gianni Bonera, il prof. Giulio Giorello, ordinario di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano e il prof. John D. Barrow, professore di Astrofisica a Cambridge. John Barrow affronta anche l’insolito tema della creatività nell’ambito scientifico in un dialogo con Marco Bersanelli.
All’esperienza umana di Galileo è dedicata una seconda mostra dal titolo “Galileo – Mito e realtà“, presentata dal curatore, Mario Gargantini, e da Walter Brandmmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.

1999 1999. In occasione dei 200 anni dalla invenzione della pila, il 1999 è stato proclamato ‘anno voltiano’. Euresis presenta la mostra “1799: …e la corrente fu“: 200 anni dalla pila di Volta, realizzata in collaborazione con l’Università di Pavia e la Regione Lombardia. Alla presentazione della mostra interviene il prof. Gianni Bonera, ordinario di Fisica Generale all’Università di Pavia e storico della scienza.
Ritorna al Meeting Duccio Macchetto che intesse con Marco Bersanelli un dialogo su “Stupore e mistero, la scienza di fronte al reale”, a partire dalle domande lanciate da Mario Gargantini.

1998 1998. Esistono gli extraterrestri? Un interrogativo che ha sempre suscitato la curiosità generale, viene approfondito da Elio Sindoni, autore di un libro omonimo e da Roberto Busa, uno dei maggiori studiosi mondiali di San Tommaso, fondatore dell’Informatica Linguistica.
Paolo Tortora e Davide Prosperi, vicepresidente di Euresis, presentano la mostra “Pronti, partenza, vita!“, un viaggio che, partendo dagli estremi confini dello spazio e deltempo, conduce fino a quell’evento meraviglioso che è stato la comparsadella vita sulla Terra.

1997 1997. Il tema de “L’imprevisto nella scienza” riempie l’Auditorium della Fiera di Rimini per la coinvolgente relazione di Marco Bersanelli, ricercatore presso l’Istituto di Fisica Cosmica del CNR di Milano e neo Presidente dell’Associazione Euresis, che inizia così la sua collaborazione agli eventi scientifici del Meeting.
Viene presentata anche la mostra “Imago mundi” che illustra come nell’arco della storia l’uomo abbia rappresentato la propria idea dell’universo e del suo rapporto con il cosmo.

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